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Ciao, mi presento.

Quando ho iniziato a scrivere la mia tesi magistrale lo spread era sopra i 500 punti. L’anno successivo mi sono laureato, nei tempi, lavorando e come uno dei più brillanti studenti della Facoltà di Lettere di Torino. Ma questo sembrava non importare al mondo. Era il 2012, l’Italia era nel pieno della Grande Recessione e il Governo aveva tagliato i fondi all’istruzione. Non avevo alcuna possibilità di fare ricerca. Così mi sono ritrovato a fare il giornalista mal pagato nel trisettimanale Eco di Biella.

Questa è la protesta degli studenti a Torino nel 2011, l'unica a cui abbia mai partecipato.

Il premio Nobel per l’Economia Paul Krugman ha detto: “Se hai iniziato a lavorare durante la crisi probabilmente ti starai chiedendo quando supererai questa sfortuna. In media la risposta è mai. Gli studenti che entrano nel mercato del lavoro durante gravi recessioni, fondamentalmente, non riescono mai a recuperare il terreno perduto”.

Paul Krugman, premio Nobel per l'Economia.

Non poteva essere vero. O almeno non poteva essere vero per me. Nel 2015, a 27 anni, sono andato a Milano e ho cominciato a lavorare come copywriter nell’agenzia Stone Digital. Ho cercato di assorbire più conoscenze possibili, ho divorato libri e corsi e ho imparato quello che c’era da sapere sul marketing. Eppure mi sentivo sempre l’ultimo arrivato. Tutte le mie strane conoscenze in letteratura, psicologia e giornalismo all’improvviso mi sembravano un difetto. Come potevo competere con chi aveva studiato marketing e iniziato a fare il copywriter tre o quattro anni prima di me? Mi sembrava di procedere a zig-zag mentre gli altri andavano diritti.

Milano, così come mi appariva la prima volta che l'ho vista: un mondo di possibilità, alcune vere altre finte.

Poi mi sono imbattuto in un libro, 100-Year Life, in cui Lynda Gratton espone un’idea che mi ha cambiato la vita. Secondo lei il modo di pensare alla vita secondo tre stadi (studio – faccio carriera – vado in pensione) è ormai vecchio perché le competenze richieste cambiano troppo velocemente. Il nuovo percorso di vita è a più stadi: studio – lavoro – torno a imparare – faccio un nuovo lavoro – imparo una nuova competenza, ecc. 

Lynda Gratton stava parlando di me!

Lynda Gratton, autrice del libro 100-Year Life insieme ad Andrew Scott.

È stata un’illuminazione. Ricercatore… giornalista… copywriter… non stavo andando a zig-zag, ero solo nel mezzo del mio  percorso di vita a più stadi. Mi sono messo in proprio e ho cominciato a seguire la comunicazione di piccoli progetti. E mentre i progetti diventavano sempre più grandi e nuovi clienti arrivavano grazie al passaparola mi sono accorto che tutto funzionava: le mie strane conoscenze non erano un difetto ma un vantaggio.

Io, oggi.

Oggi sono un consulente di marketing e comunicazione. Aiuto i brand a raccontare il loro modo unico di stare sul mercato e migliorare la vita delle persone.

Credo nelle idee, nei racconti e nelle azioni. In quest’ordine. Credo che per capire davvero qualcosa bisogna prima trovare la sua idea, poi come è stata raccontata e infine cosa si è fatto per incarnare quel racconto.

Il mio motto è: La tua idea, raccontata bene.

Vuoi sapere come porti gli obiettivi giusti?