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Mark Ritson racconta la differenziazione

Mark Ritson racconta la differenziazione cover
Tempo di lettura: 2 min

​Nell'episodio 3:1 di Brandroad, spiega: «Non abbiamo bisogno di concentrarci sull’unicità per differenziarci».

Inizia la terza stagione di Brandroad, con l'ospite che tutti i podcaster di questo settore vorrebbero avere: Mark Ritson, consulente per alcuni dei più grandi brand del mondo e fondatore del corso formativo avanzato Mini MBA, nonché uno degli editorialisti più letti e apprezzati nel mondo del marketing.

Iniziamo dall'avvincente storia del brand Hublot, di come è nato da un'intuizione di Carlo Crocco e di come è diventato grande con Jean-Claude Biver: «Una storia magica», come l'ha definita Ritson.

Una storia che ci permette di affrontare uno dei temi più importanti per il branding, oggi: la differenziazione.

C’è stato un tempo in cui differenziarsi ed essere unici erano la stessa cosa. E riuscirci era una questione di vita o di morte: «differenziati o muori», diceva Jack Trout.

Poi Byron Sharp e l’Ehrenberg-Bass Institute hanno confutato una volta per tutte questo mito, ricadendo però in uno opposto: secondo Sharp la differenziazione non conta nulla, è il passato.

Mark Ritson ci ha mostrato che una via di mezzo è possibile: si chiama differenziazione relativa.

Potete ascoltare l'episodio in italiano:

Oppure in inglese:

Se l’episodio vi piace, fate passaparola. Mi rende felice sapere che Brandroad, anno dopo anno, è tra i podcast più condivisi al mondo (nel 4% più condiviso, lo scorso anno!). Spero che anche questa stagione vi ispiri abbastanza da inoltrarla ad amici e colleghi.