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A proposito di nuovi consumatori

Nell’ambito del Brand Festival c’è un format unico. Si chiama “L’ha detto la pubblicità…” e consiste nel portare alcuni esperti di comunicazione a casa di una famiglia jesina, accedere la televisione e commentare insieme una pubblicità.

Durante uno di questi incontri il signore con il cardigan rosso sulla destra della foto si è rivolto alla brand director di Leroy Merlin Stefania Savona, all’ex manager di Barilla (oggi Head of Strategy di Marimo) Andrea Malservisi, al copywriter Iacopo Pelagatti, a quattro studentesse di comunicazione e a me. Con la convinzione di un guru del marketing, ci ha detto: “Il mercato sta cambiando”.

Trattenete i sorrisi ironici, perché questo è un testo serissimo.

Un momento del format “L’ha detto la pubblicità…” al Brand Festival di Jesi.

Ecco tre cose che ci ha insegnato.

1. È stufo delle pubblicità televisive di 15 secondi, bum-bum-bum, che non dicono niente. Vuole essere emozionato.

2. La pubblicità non gli serve per scegliere, ma per conoscere. Poi va su Amazon, confronta le caratteristiche dei prodotti e compra il più conveniente.

3. Spesso, dopo aver confrontato decine di prodotti, sbaglia l’acquisto. Come quando ha comprato un obiettivo per la sua macchina fotografica non compatibile.

Il signore con il cardigan rosso non vuole essere chiamato “consumatore razionale”. Non si sente affatto razionale. Forse cerca brand che lo guidino con le emozioni negli acquisti. O forse no. In ogni caso, qualunque cosa stia cercando, non la sta trovando.