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A proposito di cultura aziendale

Enrico Loccioni

Due settimane fa una un “bomba” d’acqua ha fatto esondare il fiume Misa, nel Senigalliese, provocando 11 vittime e 50 feriti. Nella valle a fianco, la Vallesina, il fiume Esino esondò nel 1990 in maniera meno drammatica, ma causando comunque molti danni. Tra le aziende allagate ci fu l’impresa Loccioni, che si occupa di sviluppare i test di qualità per alcune delle più grandi aziende del mondo. Il fondatore Enrico Loccioni (nella foto gialla) decise che doveva fare qualcosa.

La scorsa settimana, insieme al Brand Festival di Jesi, ho visitato la sua impresa che oggi si sviluppa sui due lati del fiume Esina. Gli argini sono stati messi in sicurezza per tre km a spese dell’azienda e sono state costruite delle microcentrali idroelettriche che producono energia per l’impresa.

Loccioni ha iniziato un percorso verso la sostenibilità prima che la sostenibilità fosse un tema diffuso. Come ha fatto a essere così avanti? Con la cultura aziendale.

C’è un passaggio di Start With Why di Simon Sinek che mi è sempre rimasto impresso. Un imprenditore chiede consigli su cosa dovrebbe offrire ai visitatori della sua azienda. Un collega dice M&M’s, un altro latte di riso, un altro Oreo e un altro sedano. Lui va al supermercato e compra M&M’s, latte di riso, Oreo e sedano. Ma le cose non funzionano. Perché? Perché non c’è una cosa giusta da fare: semplicemente, quello che metti in mezzo al tavolo dice chi sei.

In mezzo al tavolo di Loccioni c’erano delle caramelle fatte con il miele prodotto nei campi aziendali. Questa è la cultura aziendale.

La cultura si mangia le strategie a colazione, ha detto l’economista Peter Drucker. Io mi occupo di strategia. Eppure ripeto questa frase a ogni azienda con cui lavoro.