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Creatività 21x

Creatività 21x cover
Tempo di lettura: 3 min

Un nuovo studio di System 1 ed Effie ha scoperto che la creatività, quando rimane coerente negli anni, può moltiplicare fino a 21 volte i profitti generati dalla pubblicità.


Perché è importante: Lo stesso studio ha mostrato come la maggior parte delle aziende veda la creatività come un rischio, non come un investimento.


Una delle mie pubblicità preferite è lo spot di Natale di John Lewis del 2013. È delicato, commovente, incredibilmente ben eseguito.

E tuttavia ogni volta che lo mostro aggiungo una piccola postilla. John Lewis non è John Lewis per questo spot, è John Lewis perché ogni anno a Natale produce un bello spot che rinforza lo stesso concetto: il regalo perfetto non è una questione di prezzo o novità, ma di comprensione profonda della persona a cui è destinato.

Per dimostrarlo, proietto velocemente i claim di tutte gli spot di Natale. L'effetto è una straordinaria coerenza creativa, lo stesso messaggio reinterpretato ogni anno in maniera originale.

Fino a poco tempo fa non conoscevo studi che potessero dimostrare l'efficacia della coerenza creativa. Poi, pochi giorni fa, System 1 ha condiviso ai Cannes Lions il suo report The Creativity Dividend, che espande e sviluppa ulteriormente un report dello scorso novembre intitolato The Magic of Compound Creativity.

Fin dalle ricerche di Paul Dyson del 2014 sappiamo che la creatività è un moltiplicatore importante dell'investimento pubblicitario. In quell'anno Dyson aveva calcolato in 10x questo moltiplicatore, ritoccandolo poi verso l'alto nel 2023 fino a 12x (secondo solo alla grandezza del brand, con un moltiplicatore di 20x).

System 1 ha analizzato 1.265 campagne dalla libreria degli Effie Awards (i premi all'efficacia della pubblicità) dal 2007 al 2023, sia televisive che digitali, incrociando i dati con il proprio database Test Your Ad con oltre 200.000 persone intervistate a livello globale su metriche di emotività e riconoscibilità del brand. Alla fine di questo enorme lavoro di ricerca è riuscita a stabilire un nuovo moltiplicatore: 21x.

Tratto dal report "The Creativity Dividend", p. 40.

Questa straordinaria moltiplicazione dei profitti generata dalla creatività arriva unendo cinque caratteristiche:

  1. La coerenza creativa nel corso degli anni, quella che System 1 chiama compound creativity.
  2. La capacità di intrattenimento delle pubblicità.
  3. La capacità di evitare i costi aggiuntivi portati da pubblicità noiose.
  4. L'uso strategico dei codici di marca (i distinctive brand assets, nella terminologia dell'Ehrenberg Bass Institute).
  5. La capacità di suscitare emozioni.

Di queste, la caratteristica che contribuisce maggiormente è proprio la coerenza creativa. Come ha detto Andrew Tindall, senior vice president di System1:

«Si tratta di trovare una scintilla creativa da cui partire, definire la strategia giusta, individuare il team creativo ideale per creare pubblicità coinvolgenti e interessanti, e poi lasciare che la coerenza faccia il suo lavoro. I brand non possono produrre annunci mediocri e aspettarsi che la coerenza amplifichi gli effetti. Bisogna prima trovare la giusta scintilla creativa e poi lasciare che la coerenza compia il lavoro più duro».

Come amiamo ripetete in questa newsletter, la coerenza è l'unica cosa sacra nel branding.